Il
nostro desiderio è che i sostenitori comprendano appieno il significato
ed il valore del sostegno a distanza, poichè a tal proposito si fanno
sempre più strada, nell'immaginario collettivo, idee non rispondenti
a realtà. Visto l'uso inappropriato che si fa dell'espressione "adozione a
distanza" spesso eccessivamente carica di connotazioni emotive, occorre
chiarire alcuni concetti basilari, partendo da un semplice distinguo:
che differenza
c'è tra
l'adozione ed il sostegno?
L'adozione è un atto morale che comporta
necessariamente delle implicazioni di natura legale. Coloro che adottano
un bambino assumono su di esso la potestà propria dei genitori, con tutto
quello che, naturalmente, ne consegue. Non è quindi possibile pensare di
adottare in tal senso un bambino che risiede in altre nazioni, poichè necessiterebbe
della presenza fisica dei genitori putativi. Gran parte dei bambini
che stiamo sostenendo,
hanno invece una
famiglia, che non riesce
a supportarli a motivo dello stato di indigenza in cui versa. Questi
piccoli ritornano a casa a conlusione delle attività scolastiche
giornaliere.
Il sostegno a distanza proposto da ADI-AID
prevede che i bambini aiutati continuino a vivere nel contesto a loro
più congeniale, ossia nel paese di origine, nel pieno rispetto
della cultura, dei costumi e della lingua di origine. Per questo
motivo ci avvaliamo della collaborazione di pastori e di comunità locali,
i quali, meglio di ogni altro conoscono la realtà entro cui si trovano
ad operare.