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NONOSTANTE TUTTO

Poco tempo fa ci siamo recati in un villaggio che si chiama Nakamtenga (Burkina Faso), una delle zone a cui sono più affezionata, con l’obiettivo di poter finalmente scavare un pozzo, utile per il villaggio ma in particolare per la scuola, sostenuta da ADI-aid.

Dopo aver individuato il sito che sembrava più favorevole e aver raccolto una parte dei fondi, sono iniziati i complessi lavori di scavo. Vi lascio immaginare la gioia nel sapere che, nonostante non si coprisse l’intera somma, il responsabile avesse comunque accettato di iniziare. Per un villaggio, lo scavo di un pozzo è sempre un giorno di festa: accorrono tutti lì, restando in piedi, ore intere, sotto il sole cocente per poter dire di essere stati i primi ad assistere a questo “miracolo”.

Ormai so bene tutti i rischi legati a questo tipo di operazione: conosco i diversi colori che la terra dovrebbe assumere quando si va in profondità, i rumori più o meno rassicuranti prodotti dalla trivella, e so anche che spesso, quando viene segnalata la presenza di acqua, non è detto che ci sia. Il granito, infatti, una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre, emette gli stessi segnali dell’acqua. E allora come si fa ad essere sicuri? Si investe lo stesso e si scava, sapendo che uno dei rischi è proprio quello di perdere tutto.
Un conto però è saperlo, e un conto è viverlo! E – ahimè – a Nakamtenga è accaduto proprio questo. Siamo arrivati fino a settantacinque metri di profondità, ma non abbiamo trovato nulla! È stato desolante; eppure vedere la riconoscenza di tutti per averci comunque provato, è stato profondamente confortante!

Dopo questa esperienza ho compreso quanto sia importante essere riconoscente nonostante tutto, e ho voluto soffermarmi sul vero significato di questo aggettivo:

RICONOSCENTE: che riconosce il beneficio ricevuto e ne conserva memoria, mostrando di apprezzarlo e di volerlo, all’occasione, ricambiare.

Quando si è realmente riconoscenti non si può tenere quel poco che si ha per sé!
Senza lasciarci scoraggiare dalle circostanze, siamo riconoscenti e, come Isacco “torniamo a scavare i pozzi d’acqua…” (Genesi 26:18).

Pregate per me affinché Dio mi dia la saggezza e la forza di Isacco nel continuare in questa opera, e io pregherò per voi affinché nessuna delusione possa farvi desistere dallo scavare e cercare ancora o dall’essere riconoscenti per quello che si ha già!

Raffaella CAPASSO – Missionaria in Burkina Faso