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ADOTTA A DISTANZA

UN AVVENIRE E UNA SPERANZA PER I BALCANI

La penisola balcanica è una regione che, se pur geograficamente molto vicino all’Italia, presenta sostanziali differenze dal nostro Paese: usi, costumi e tradizioni, ma soprattutto una profonda differenza religiosa.


LE NECESSITÀ

Nei Balcani vi sono le nazioni a maggior presenza islamica dell’Europa: la Turchia con oltre il 99% di musulmani, il Kosovo che arriva al 95% della popolazione che si dichiara seguace di Maometto, l’Albania che tocca il 70%, la Bosnia con oltre il 50% e così via.

Al grande bisogno spirituale si aggiunge, in molti casi, anche quello materiale: infatti in questi territori sono presenti alcune fra le nazioni più povere d’Europa.

Davanti a un tale bisogno spirituale, e non solo, la chiamata di Dio a raggiungere queste popolazioni si fa ancor più forte. Ringraziamo il Signore per come le Assemblee di Dio in Italia hanno risposto a questa chiamata, prima con l’invio di missionari sul campo, ed ora, attraverso un progetto coordinato fra il Consiglio Generale delle Chiese, il Dipartimento Missioni Estere e il Dipartimento ADI-aid, promuovendo praticamente e spiritualmente due progetti (Progetto Balcani) rivolti ai bambini in Albania e in Kossovo.

L’INIZIATIVA DI ADI-AID

Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare bambini che vivono in contesti familiari difficili. Molti di loro sono orfani di uno o di entrambi i genitori, altri, pur avendo famiglie “normali”, patiscono all’interno delle mura domestiche drammi causati da disagio, violenza e abbandono. Tutto questo porta il bambino a svilupparsi in un contesto affettivo, igienico-sanitario ed educativo inappropriato ad una crescita salutare.

Fedele alla sua missione il Dipartimento ADI-aid ha deciso di sostenere questi progetti soprattutto per favorire la scolarizzazione di questi bambini particolarmente disagiati. Non essendo facilmente percorribile la via del sostegno a distanza, ADI-aid ha comunque voluto “mettere piede” in Europa per benedire bambini bisognosi grazie al contributo dell’8×1000 elargito dal Consiglio Generale delle Chiese per l’anno in corso.

I MISSIONARI

Ovviamente, lo scopo e il desiderio dei missionari è aiutarli, non solo da questo punto di vista, ma anche di fornire, assieme al sostegno pratico, quello ancor più solido ed efficace che viene da Dio.
Gli operatori coinvolti nel progetto (fra cui diversi credenti locali) si affaticano per mostrare loro l’amore di Dio, per trasmettere loro gli insegnamenti del Vangelo e il valore della preghiera nel nome di Gesù, incoraggiandoli a credere che Dio li ascolta e che risponde.

Vi incoraggiamo a pregare per i missionari sul campo e per quanti si spendono in questo servizio. Stiamo vedendo i preziosi frutti di questo lavoro: diversi bambini stanno rifiorendo ed imparando a riporre la loro fiducia in Dio per un futuro migliore.

Abbiamo piena convinzione che le parole che del profeta Geremia siano rivolte anche a ciascuno di questi bambini: “Io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore, “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Ger. 29:11).

Solo Dio può dare un avvenire ed una speranza a questi piccoli, Egli è l’Unico capace di cambiare il corso della loro storia e preghiamo che possa usarsi anche di noi per farlo!

Dai Missionari sul Campo
Emanuele e Patricia Mango – Albania
Denise Mazzoleni – Albania
Michele ed Elena Mango – Kosovo