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DA BAMBINO AD ADULTO

In ambito delle scienze umane, lo sviluppo dell’essere umano è ritenuto equilibrato quando la persona mostra questi tre aspetti: libertà, autonomia e responsabilità. Sono parametri che coinvolgono la personalità di ogni persona in salute. Sono il risultato dello sviluppo armonioso che coinvolge l’individuo dal punto di vista cognitivo e psico-motorio.

Jean Piaget studioso psico-pedagogico, all’inizio del XX sec., gettò le fondamenta sullo studio dello sviluppo cognitivo del bambino associando ad ogni età uno specifico stadio. Dalle sue ricerche osservò quattro stadi, dove l’essere umano associa specifici comportamenti per entrare in relazione con l’ambiente. Le riflessioni di Piaget hanno delineato gli assiomi sull’apprendimento strettamente legato allo sviluppo biologico e cognitivo della persona.

La metafora utilizzata dall’apostolo Paolo duemila anni fa, si presenta come una sorte di precursore delle leggi attuali sull’apprendimento: “Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino”; questo evidenzia come la crescita del credente sia un processo che si sviluppa nel corso del tempo attraverso diversi stadi. 

SRI LANKA
Paolo, l’apostolo, associa a sé stesso tre aspetti che dimostrano lo sviluppo dell’uomo: il parlare, il pensare e il ragionare. Il parlare è l’espressione esterna del pensiero e del ragionare dell’essere umano. Si pensi per un attimo al parlare di un bambino di due anni quando cerca di spiegare qualche sua esperienza ai suoi genitori. Il suo linguaggio è grossolano, poco articolato e spesso incomprensibile per chi ascolta (solo i genitori lo sanno interpretare), ma crescendo quel bambino renderà la sua espressione comunicativa più chiara, articolata e comprensibile, grazie anche alla formazione scolastica.
I credenti di Corinto erano stati esortati da questa metafora a raggiungere lo stadio successivo. Per loro, come per ogni credente, era giunto il tempo di lasciare lo stadio della fanciullezza per divenire uomini completi o maturi. La loro conoscenza in ambito ecclesiastico doveva assumere un grado superiore, non potevano più rimanere bambini in Cristo (I Corinzi 3:1). Erano chiamati tramite la Parola di Dio ad essere uomini maturi per fare cose da uomini maturi. In qualsiasi ambito, la crescita o lo sviluppo ha un preciso obiettivo da raggiungere. Si cresce e si raggiunge l’età della maturità per compiere azioni mature. L’insegnamento della Parola di Dio forma uomini saggi per adoperarsi a buone opere: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (II Timoteo 3:16-17).
L’obiettivo del sostegno attuato in questi anni dal Dipartimento di ADI-aid attraverso i vari centri presenti nelle diverse nazioni, ha come fine la crescita armoniosa di ogni bambino, sia fisica che spirituale. L’impegno di oggi per il sostegno dello sviluppo del bambino rappresenterà, domani, se il Signore tarda a venire, l’inserimento di un adulto formato e responsabile nel tessuto familiare, sociale e della chiesa locale. La testimonianza di Juliette Nikiema e anche i risultati di altri giovani, incoraggiano ogni sostenitore a pregare e a donare per questi bambini che, sostenuti a distanza, possano sviluppare il passaggio dalla fanciullezza alla maturità, dalla vita con i genitori ad una vita autonoma e alla vita con Gesù.
Il sostegno e i vari progetti complementari di ADI-aid mirano alla crescita e al raggiungimento di specifiche competenze professionali utili per l’inserimento nel mondo del lavoro e, principalmente, orientano i giovani alla conoscenza del Signore Gesù per essere cristiani nati di nuovo, che cooperano tramite un servizio attivo per il progresso loro e della comunità di appartenenza, così come l’apprendimento acquisito da bambino risultò utile per l’adulto Timoteo, ministro del Vangelo: “Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù” (II Timoteo 3:14-15).

Antonino C. Manuguerra
Staff ADI-aid